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| Film: Decameron Pie - Scheda del Film |
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 Decameron Pie

Titolo originale: Virgin Territory
Regia: David Leland
Anno di produzione: 2008
Tipologia: lungometraggio
Genere: commedia
Paese: United States
Distributore: Eagle Pictures
Interpreti: Hayden Christensen, Tim Roth, Mischa Barton, Andrea Gattinoni.
TRAMA:
Nel XIV secolo Firenze è la città dei piaceri, sontuosa e propsera, una città d'arte e cultura dove gli abitanti si godono la vita. Ma nel 1346 tutto cambia. La città è devastata da un flagello che non lascia scampo, "La Peste Nera". Lorenzo de Lamberti, giovane e innocente avventuriero, preso di mira dal perfido Gerbino decide di scappare dalla città trovando rifugio in un convento dove diventa giardiniere. Pampinea Anastagi, figlia unica di una famiglia ricca e rispettata, si ritrova di colpo orfana a causa della peste.
Fonte: http://www.film.it
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| Film: Sleepless - Scheda del Film |
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 Sleepless
Locandina
Regia: Maddalena De Filippis
Anno di produzione: 2008
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico/noir
Paese: Italia
Interpreti: Violante Placido, Valentina Cervi, Sandra Milo, Roberto Angelini, Pietro Sermonti, Stefano Benni, Andrea Gattinoni.
TRAMA:
La storia, che si svolge a Roma nell'arco di 24 ore, ruota attorno a due personaggi femminili. Anna, non esce di casa da quando, un anno prima, é morto il suo ragazzo Stefano, un cantautore affermato, finché non incontra Andrea, rappresentante di elettrodomestici, solitario, tendenzialmente maniaco e musicista frustrato. Olga, la migliore amica di Anna, è una tassista carica di debiti, alle prese con la mamma e con un cliente che si è giocato a poker la fidanzata.
Fonte:
http://www.movieplayer.it/film/20840/sleepless/
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| Si può Fare: "Si può fare" al Cinema Gabbiano di Senigallia |
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Nel trentesimo anniversario dalla legge Basaglia, che ha sancito il superamento degli ospedali psichiatrici e un cambiamento culturale nel riconoscere i diritti del paziente e la sua qualità di vita, l’uscita di questo film, "Si Può Fare", torna a far parlare di un tema che, troppo spesso, è solo per gli "addetti ai lavori", trattandolo in un modo fresco e appassionato, mostrando da vicino i drammi, le gioie, la forza, la disperazione, le frustrazioni e le potenzialità, di persone che, come tutti, hanno diritto alla loro "fetta" di felicità e di realizzazione.
Il Cinema Gabbiano di Senigallia per la serata di Giovedì 27 novembre, in collaborazione con Archè, Casa della Gioventù e Cooperativa H Muta, con inizio serata alle ore 21, propone ai propri appassionati la visione del film del regista Giulio Manfredonia, fuori concorso al festival di Roma, con la presenza in sala di ben 5 attori protagonisti del film: Natascia Macchniz, Roberto Agostino detto Tony, Andrea Bosca, Andrea Gattinoni, Franco Pistoni. Protagonisti che si intratterranno con il pubblico presente per un dibattito dopo la visione del film.
Presente inoltre in sala per il dibattito successivo alla visione del film il Professor Righetti Angelo, nato a Zocca nel 1948. E’ medico specializzato in psichiatria, neurologia, epidemiologia e farmacologia. Attualmente riveste la carica di Responsabile di salute mentale della Conferenza Permanente Partenariato Euromediterraneo ed esperto del Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’ONU. E’ stato fra i principali collaboratori di Franco Basaglia nella preparazione delle linee direttrici della famosa legge che ha portato alla chiusura dei manicomi. E’ fondatore e critico di diverse riviste di scienze umane e di salute mentale, oltre che coordinatore di diverse commissioni nazionali.
Come "imprenditore sociale" ha fondato diverse cooperative solidaristiche di produzione e lavoro operanti in campo nazionale e internazionale tra cui quella propria del film.
Provincia milanese, primi anni ’80. Sono i primi tempi di applicazione per la legge 180 sui trattamenti sanitari, quella comunemente chiamata con il nome del suo promotore, lo psichiatra Franco Basaglia e che abolì di fatto i manicomi, almeno per come erano allora intesi. Per molte persone un tempo riunite in quelle strutture, lo sbocco furono associazioni e cooperative di vario tipo, il più delle volte tali solo nei nomi, ma non nei fatti visto che il lavoro o la vita sociale che doveva esserne la base veniva mitigata da troppo intense dosi di sedativi. Una premessa da cronaca (drammatica) sembrerà inadatta per questo film che, nonostante il contesto, ha i toni della commedia, ma è importante per sottolineare la bravura dei suoi autori.
La capacità con cui Fabio Bonifacci (sceneggiatore) e Giulio Manfredonia (regista e co-sceneggiatore) sono riusciti a raccontare una storia dai tanti personaggi e dalle mille sfumature, in maniera così credibile e avvincente è cosa rara. Ancor più perché evitano di utilizzare i possibili eccessi dei "malati" per snodi narrativi o per rifugiarsi nei colpevoli occhi degli esterni. Si parla di persone e su queste viene ad essere costruito anche un interessante discorso sul lavoro e il capitalismo, un argomento che oggi come allora ha difficoltà a trovare un equilibrio. Non c’è ideologia, tutto viene raccontato senza idealismi o estremi, ma con semplicità, facendo sempre pensare che non ci sia soluzione diversa per i personaggi, si scava così tanto che non si può non accettare quanto accada. Il fatto che l’ispirazione sia reale (come appare nella didascalia finale), che davvero ci siano stati, e ci sono tuttora, lavoratori altrove messi ai margini, protagonisti di una cooperativa che monta parquet è solo l’ennesima conferma che si stia parlando della realtà, già prima si crede alla storia.
Buona parte del cast ha lavorato per un mese prima di mettersi davanti alla macchina da presa. Si vede. Manfredonia, con il suo lavoro, ricorda così che la professionalità paga.
L’intento è quello di offrire a tutti la possibilità di riflettere su una realtà che conosciamo troppo poco e che, per questo, a volte ci fa paura.
Fonte: http://www.60019.it/
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 Da venerdi’ 21 a domenica 23 novembre verrà proiettata la commedia che ha conquistato il Festival di Roma.
Grosseto: Arriva al cinema Stella il caso del Festival Internazionale del Film di Roma. Definito da molti critici il film italiano più bello e il vincitore morale della kermesse romana, “Si può fare” di Giulio Manfredonia arriva al Cinema Stella di Grosseto da venerdì 21 a domenica 23 novembre.
Un film che fa pensare, commuovere e divertire attraverso una favola ambientata negli anni Ottanta. Tratto da una storia vera letta per caso su un giornale dallo sceneggiatore Fabio Bonifacci, già noto per aver scritto molte commedie tra le quali “E allora mambo”, “Tandem” e “Lezioni di cioccolato”, il film di Manfredonia racconta le vicende di Nello, un sindacalista che crede nella solidarietà, ma anche nella responsabilità e nell’iniziativa.
Il protagonista finisce, perché “troppo moderno” secondo i suoi superiori, in una cooperativa di freschi ex degenti manicomiali, proprio nel momento in cui è entrata in vigore la legge 180. La cooperativa è però ancora supervisionata da uno psichiatra di vecchia scuola che crede più nei farmaci che nell’emancipazione del lavoro.
Nello si lascia guidare dall’istinto e trasforma i suoi ragazzi in richiestissimi parquettisti: il disastro che combinano con il loro primo lavoro viene scambiato per originale creatività.
“Si può fare” racconta l'avventura di questo straordinario percorso di libertà, puntando dritto ai sentimenti, alle emozioni e rendendo popolare un argomento per troppo tempo relegato in ambiti di nicchia.
Tutto merita un elogio in questo film: dal regista che ha creduto in questo progetto quattro anni fa e gli ha dedicato un lavoro intenso allo sceneggiatore che ha saputo costruire una storia solida e deliziosa, fino al gruppone di attori straordinari e sconosciuti che interpretano i pazienti. Al loro fianco il fuoriclasse Claudio Bisio nel ruolo del sindacalista, Anita Caprioli, Giuseppe Battiston e Giorgio Colangeli.
Proiezioni: ore 17.00 – 21.00
Tel. 0564-20292
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 Si può fare

Regia: Giulio Manfredonia
Anno di produzione: 2008
Tipologia: lungometraggio
Genere: commedia
Paese: Italia
Produzione: Rizzoli Film
Formato di proiezione: 35mm, colore
Ufficio Stampa: Studio Nobile Scarafoni / Warner Bros Ufficio Stampa
Interpreti:Claudio Bisio (Nello),Anita Caprioli (Sara),Giuseppe Battiston (Dottor Federico Furlan),Giorgio Colangeli (Dottor Del Vecchio),Andrea Bosca (Gigio),Giovanni Calcagno (Luca),Carlo Giuseppe Gabardini (Goffredo),Rosa Pianeta (Enrica),Daniela Piperno (Miriam),Pietro Ragusa (Fabio),Franco Ravera (Carlo),Bebo Storti (Padella),Giulia teigerwalt (Chiara),Franco Pistoni (Ossi),Michele Di Virgilio (Nicky),Andrea Gattinoni (Roby),Natascia Macchiniz (Luisa),Maria Rosaria Russo (Caterina),Ariella Reggio (Madre Gigio),Tony D’Agostino (Scorbutico),Daniele Ferretti (Enzo)
TRAMA:
Siamo a Milano nei frizzanti anni Ottanta. Nello è un sindacalista, ha forti valori etici ma è appassionato di modernità, terziario, mercato: troppo avanti per quegli anni, viene allontanato dal sindacato e mandato in una cooperativa di ex malati mentali appena dimessi dai manicomi per la legge Basaglia. Nello si ritrova, così, in una cooperativa di “picchiatelli” che non sanno fare nulla, e vivono di lavori assistenziali. Ma lui crede nella dignità del lavoro e, contro il parere degli psichiatri, cerca di spingerli ad imparare un mestiere: montare parquet. In questo è sostenuto anche da Sara con la quale ha da tempo una relazione sentimentale turbolenta e discontinua. In principio il tentativo sembra fallire, la “sporca dozzina” combina un pasticcio dopo l’altro, e poi nessuno vuole dei matti per casa a rifargli il pavimento. Ma un imprevisto su un cantiere rivela a Nello una possibilità inattesa: i due schizofrenici, Gigio e Luca, hanno un gusto ossessivo nel comporre pezzi irregolari. Nasce così l’idea del “parquet a mosaico” fatto con gli scarti, un’idea di successo. I matti diventano “specialisti” ricercati, la cooperativa funziona e Nello con l’aiuto del dottor Furlan si convince a fare un passo in più: ridurre ai malati gli psicofarmaci che l’intontiscono. Lo psichiatra Del Vecchio però rifiuta: per lui la malattia mentale guarisce solo con la morte e i sedativi sono necessari. Nello riesce a farlo cacciare, e i farmaci vengono ridotti. I picchiatelli risorgono, sono felici e scoprono desideri “rivoluzionari”: una casa, un amore, il sesso. Si lanciano nell’avventura della normalità con un’ ingenua ebbrezza che intenerisce. Ed è questo a generare il dramma. Nello capisce di averli spinti troppo il là. Oppresso dai sensi di colpa, si ritira. In cooperativa torna Del Vecchio che riporta tutto alle origini: psicofarmaci e lavori inutili. Ma “la sporca dozzina” si ribella e con un impeto inaspettato torna da Nello per tentare di ribaltare ancora una volta la situazione…
Fonte: http://www.cinemaitaliano.info
Visita il sito Ufficiale: http://www.sipuofarefilm.it
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